I LOVE MY CITY è un progetto artistico nato all’interno di SKYLINE_Incubatore sperimentale per l'identificazione, lo sviluppo e la valorizzazione dell'espressione artistica di giovani lombardi - realizzato in collaborazione con Associazione Arteingenua, Fondazione Cariplo, Fondazione Isparo, Associazione Riflessi e i Comune di Brescia.

I LOVE MY CITY è un progetto ideato dall’artista Vera Uberti con la finalità di riqualificazione del territorio bresciano: i monumenti, le piazze, le vie e luoghi del centro storico attraverso installazione e interventi realizzati da 15 giovani artisti lombardi selezionati dall’ Associazione Arteingenua e iscritti al programma di workshops SKYLINE.

I LOVE MY CITY affronta il tema della città come uno dei grandi temi della contemporaneità e quindi dell’arte contemporanea, città come luogo di relazione degli abitanti, come il luogo del lavoro, come il nostro paesaggio quotidiano. La città è in continuo movimento e si trasforma sempre perché la società e i singoli individui attivano i processi di cambiamento. Il progetto I LOVE MY CITY invita gli artisti, non tutti bresciani, a guardare ed ascoltare la città di Brescia ed ad accompagnare i cittadini a visitare/conoscere la propria città con uno sguardo inusuale, attento, curioso e aperto ad accogliere tutte le particolarità della città a riconoscerne i punti di forza, a leggerne le trasformazioni e dar voce alle esigenze della città stessa. Amare la propria città non solo perché viviamo in essa ma perché vogliamo prendercene cura questa è la sfida che affronteranno gli artisti denunciando i limiti della città e valorizzandone gli aspetti significativi, essere consapevoli della propria città per amarla ed esserne responsabili, la responsabilità sociale infatti non può essere imposta da una volontà che non sia una nostra esigenza. Gli artisti sono chiamati quindi ad innescare un processo di trasformazione che porterà risvegliare nei cittadini la consapevolezza dell’importanza del sentimento di appartenenza verso la città in cui si vive, noi siamo la sua identità, gli artisti attraverso un dialogo aperto con la cittadinanza, non sole le Istituzioni coinvolte ma anche i singoli sono chiamati a realizzare degli interventi che agiscano nella città e per la città. Il fine non sarà quindi puramente estetico ma attraverso una nuova estetica che passa dalla valorizzazione dl territorio si andrà ad intervenire sulle valenze etiche, una riqualificazione del territorio per migliorarne la vivibilità, la vita della città come la nostra vita.